Archivio mensile:marzo 2018

21 marzo

Via Litoranea, butterata e triste come le sue puttane, è bellissima. Fugge alle ruote lenta e sconnessa. Lo cela per un lungo tratto ma la sua promessa è il mare. È un patto di sterpaglie, dune e culi negri. Di una panda antica come il mondo abbandonata al margine, nel fosso dove si indovina il sentiero e l’ipnosi della risacca. Il vento suona i suoi strumenti a fiato di flauti e ocarine. La spuma si sposta parallela, si increspa poi per me. Bava di lumaca alla foglia, si infrange e si attacca. Pigra scompare. Mi spavento a pensare che qui tutto è vita. Anche la conchiglia col buco a cui è stato succhiato via il mollusco.

Happy B Day Philip Roth

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“Rimane il fatto che, in ogni modo, capire la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. Forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. Ma se ci riuscite… Beh, siete fortunati.”

Tanti auguri al più grande scrittore americano vivente. A colui che ci osserva dall’Olimpo degli autori immortali, tra i pochi ad esserlo ancora in vita, devo dire grazie. Pochi libri hanno avuto (e continuano ad avere, perché i grandi romanzi non li finisci mai davvero e i libri come quelli di Roth non si possono chiudere e lasciare sul comodino, mai) il potere e la forza che ha avuto Pastorale Americana, su di me.

Pastorale Americana io l’ho subìto, come una violenza, l’ho amato come si amano i genitori, e poi come si ama un amante e poi come si ama un marito e un figlio. E come si ama se stessi, a volte teneramente, a volte affatto. Ma non puoi fare a meno di nessuno di questi amori, come non puoi fare a meno di te stesso. E da quando è entrato a far parte della mia vita, la mia vita è cambiata. Le mie letture non sono più state le stesse. Ha influenzato tutte le mie letture successive. Ogni scelta letteraria e stilistica.

Mi sono piaciuti anche gli altri romanzi (tutti) e questo è quasi fantascienza. Un giorno troverò il coraggio e parlerò seriamente di Pastorale Americana e tutto il resto.

Nel frattempo, buon compleanno e grazie.

Le Assaggiatrici, Rosella Postorino

“Lavorare per Hitler, sacrificare la vita per lui: non era forse quello che facevano tutti i tedeschi? Ma che potessi morire così, senza nemmeno uno sparo di fucile, un’esplosione, Joseph non lo accettava. Una morte in sordina, fuori scena. Una morte da topi, non da eroi. Le donne non muoiono da eroi”.

📚 #RosellaPostorino firma il suo capolavoro #leassaggiatrici edizione #feltrinelli 📚

La storia la conosciamo, ma non l’abbiamo mai osservata da questo punto di vista. E non ce l’ha mai raccontata una donna. Volate in libreria. #donnedituttoilmondo

Le Assaggiatrici, Rosella Postorino

“Lavorare per Hitler, sacrificare la vita per lui: non era forse quello che facevano tutti i tedeschi? Ma che potessi morire così, senza nemmeno uno sparo di fucile, un’esplosione, Joseph non lo accettava. Una morte in sordina, fuori scena. Una morte da topi, non da eroi. Le donne non muoiono da eroi”.

📚 #RosellaPostorino firma il suo capolavoro #leassaggiatrici edizione #feltrinelli 📚

La storia la conosciamo, ma non l’abbiamo mai osservata da questo punto di vista. E non ce l’ha mai raccontata una donna. Volate in libreria. #donnedituttoilmondo

Buon compleanno Alessandro

“La ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell’una o dell’altra”

Oggi, nel 1875, nasceva Alessandro Manzoni.

Benché molti di noi ricordino come un supplizio la lettura dei Promessi Sposi durante gli anni del liceo, è stato uno scrittore, drammaturgo e intellettuale italiano tutt’altro che noioso per i suoi tempi. Proprio con i Promessi Sposi fece in modo di usare una lingua ‘ibrida’ tra il fiorentino colto e la lingua parlata, per arrivare ad un pubblico quanto più vasto. Un promotore dell’unità linguistica italiana ante litteram, insomma.

Fu una persona timida, riservata e… nevrotica. Sembra soffrisse di attacchi di panico e agorafobia. Insomma, Manzoni uno di noi.

Ps: i Promessi Sposi andrebbero riletti con un’attenzione speciale al tratteggio dei personaggi, sorprendentemente ironici e profondi.

Pierpaolo, ti penso ancora

Nasceva oggi, il 5 marzo del 1922, Pierpaolo Pasolini.

Un uomo che ha attraversato tutte le arti con la sua sensibilità, ma anche un attento osservatore della realtà, un incredibile scrittore e giornalista.

Prima di scoprire tutto il resto, per me è stato un poeta. E voglio celebrarlo con la prima poesia che, adolescente, mi ha commossa alle lacrime.

Supplica a mia madre

Pier Paolo Pasolini

E’ difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile.

Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame

d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l’unico modo per sentire la vita,

l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Il percorso dell’amore

Stamattina ho ripreso in mano questa raccolta di racconti di Alice Munro – premio Nobel per la letteratura nel 2013 – ed è incredibile, proprio come la ricordavo. Dell’autrice canadese, Jonathan Franzen ha detto: “è uno dei pochi scrittori a cui penso quando dico che la letteratura è la mia Religione”. E quando uno dei tuoi scrittori preferiti dice una cosa del genere, non puoi far altro che credergli. E accogliere il suggerimento implicito: leggere tutto quello che è stato pubblicato di Alice Munro.